La verità è che siamo alla frutta. Io sono il narratore ed ho esaurito il mio compito a pagina 117.
Qui sto continuando ad andarmene in giro come un fantasma. Non va bene. Cosa posso raccontarvi ancora? Poi ve lo avevo detto dal principio che ad un certo punto mi sarei stancata di aggiornare questo blog.
E' tutta un'assurdità.
E anche voi, a far conversazione con un personaggio che non ha neanche un nome di un romanzo che non avete letto!
Ma che roba è?
Vi voglio bene, come può voler bene un personaggio di fantasia, profondamente ed appassionatamente, ma devo andare via.
Non sono Benjamin Malaussène che passa dalle pagine di un libro alle pagine di un altro. Io ho un'altro destino.
Chiudere questa storia e addentrarmi nel mondo aperto della mia vita virtuale.
Non credo che Rosa Pedra Si E' Persa nel Buio avrà un seguito. Poi, se anche lassù decidessero di farlo, io non ci vorrei più essere.
Ne sono uscita a pagina 117 con un sorriso sulle labbra e certo non ci voglio ritornare. Non ce la potrei fare un'altra volta.
E' un'ordalia che è servita a cambiare solo il mio comportamento. Quello che vi racconto ora sono i miei ricordi. Ma trovo malsano indugiarvi ancora. Mi vengono i brividi a volte.
Leggetevi Jay Haley.
Haley Jay,Il terapeuta e la sua vittima. L'uso dell'ordalia per cambiare il comportamento,Astrolabio Ubaldini
un bacio
il narratore
Perché si dice che la salvezza inizia quando si comincia a chiedere aiuto?
La salvezza inizia quando trovi qualcuno che te lo da.
"Vendredi soir, j'étais invité à une soirée chez un collègue de travail. On était une bonne trentaine, rien que des cadres moyens agés de vingt-cinq à quarante ans. A' un moment donné il y a une connasse qui commence à se déshabiller."
Extension du domaine de la lutte
Comincia così. Un gruppo di persone, alcol, sesso che non c'è, solitudine....Rosa Pedra non ci potrebbe mai andare ad una serata così. Ci è andata qualche volta ma era tanto tempo fa.
Adesso non potrebbe più. Li inviterebbe a casa sua piuttosto. Solo uno alla volta. Per farli sentire meglio. Come una medicina. E' generosa lei. Accogliente.
Lei. Io no. Io andrei a trovare Houellebecq a Fortaleza. E mi farei offrire un drink.
Del nostro cenacolo fanno parte anche degli stranieri di quelli che la gente frequenta solo per ragioni professionali. Quelli venuti per stuprare le nostre bambine insomma. Si, proprio quelli.
In realtà hanno mancato la loro missione perché non stuprano nessuno. Probabilmente sono stati castrati -metaforicamente- durante il processo di integrazione.
Si limitano a cercare di sopravvivere ai margini della corrente principale, stupiti di aver trovato il coraggio di entrare nell'acqua.
E lì hanno trovato noi, che gli abbiamo offerto il nostro vino e intorno al tavolo si sono seduti ad osservare gli altri annaspare nella corrente.
Stando ai margini si vede meglio.
Noi, le donne, siamo così stupide che ci lasciamo prendere da delle robe che non hanno niente di reale.
E poi, quando parliamo agli uomini delle fascinazioni che abbiamo subito, ci scontriamo con il loro senso di realtà, che è come il nostro alla fine, che ci guarda con sospetto, timoroso che noi si immagini qualcosa che non è reale, che non può essere e che d'un tratto pensa che noi si sia come nei sogni e di non essere all'altezza dei sogni.
Ma la verità è che i sogni sono sogni e che nessuno è all'altezza dei sogni, che sia maschio o femmina. E che quello che a noi, le donne, piace è solo fare finta per un'ora che i sogni siano una cosa che può essere anche fuori dalla nostra testa, almeno per 5 minuti e che non c'è bisogno per forza di ricordarsi sempre sempre sempre che i sogni sono solo sogni.
Sapete, forse so qual'è il problema. Probabilmente quando uno è matto a casa sua, quando è un nulla con l'anima d'artista ma si limita a starsene a casa sua con quei disgraziati dei suoi amici nessuno ci trova niente da ridire. E' lecito, criticabile ma si può fare. Quando invece se ne va in giro a scoperchiare "i vuoti che ci sono nell'anima delle donne" allora lì....
Tobie Nathan dice: "In ambedue i casi si tratta di aggregare -addirittura di saldare- il sintomo alla persona e di giustificare poi queste aggregazioni attraverso una progressione logica. Una volta passati dal segno al sintomo (attraverso la diagnosi), si salda poi il sintomo alla persona.
A tale scopo, occorre superare delle tappe: dalla persona alla struttura; dalla struttura ai recettori (recettori neuronali per la psicofarmacologia, affetti per la psicoanalisi); infine, dai recettori ai prodotti attivi(molecole per l'una, transfert per l'altra).
Ma la conseguenza di questa operazione alquanto complessa, lo riconosco, è sempre di saldare il sintomo alla persona."
Se poi a premessa - e, ovviamente, io la metto dopo - ci mettete questa frase di Wilhelm Reich: "Le condizioni sociali provocano le nevrosi durante l'infanzia e si opponogono alla loro guarigione durante l'età adulta" capirete che il mio racconto delle vicende di Rosa Pedra divente indecente, qualcosa di cui non si può parlare a meno che....
...a meno che voi non siate francese! E sì, bisogna proprio dirlo. Perchè i francesi hanno molti difetti - li hanno tutti, a dir la verità - ma quelli più importanti non sono i nostri, che ne abbiamo di meno ma ci teniamo di più.
I francesi, per tornare a noi, Michel Houellebecq lo leggono (pubblicato da Gallimard), come leggevano Proust(non pubblicato da Gallimard) e non sembrano aver paura di guardarsi allo specchio. E neanche del caffè. Tanto che per avere un caffè francese in Francia bisogna chiedere un caffè americano...però alla fine si riesce ad averlo.
In Italia, ragazzi, la storia è un'altra.
Ogni tanto mi prendo una pausa. Lo faccio così, senza pensare. Viene. Questa volta è successo come tutte le altre volte.
Però adesso è finita.
Allora, guardate, io non approvo. Secondo me non è giusto che un poveretto venga ritratto a sua insaputa nelle parti intime. Tanto meno che questo ritratto venga visto da tutte le amiche dell'autrice. Meglio andare nudi, piuttosto. Non vi dirò i loro nomi ne' vi mostrerò i disegni più espliciti. Vi farò vedere quello che basta a darvi un'idea dell'amore di Rosa Pedra per le catalogazioni.
Non so come faccia. Non penso che avrei delle difficoltà a rapportarmi con un uomo che circola nudo comunque non capita spesso. Quando avete incontrato l'ultimo?
Quello che so per certo è che mi è difficile rapportarmi ad un uomo che circola nudo...e non lo sa.
E questo invece capita piuttosto di frequente.
Ho aggiunto due continenti. Se vi è piaciuto il primo andate a vedere.
Al solito posto.